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Il decreto vaccini diventa legge

vaccino 02 con modifiche. E’ stata approvata la conversione in legge, con alcune modifiche, del decreto del 07 giugno 2017, n° 73, in materia di obbligatorietà dei vaccini. Come ampiamente annunciato, le vaccinazioni obbligatorie, almeno per i prossimi 3 anni, saranno 10; in seguito la lista potrà essere rivista in funzione dei tassi di aderenza (difficile capire come non possa essere quasi il 100% in quanto obbligo) e dell’andamento epidemico delle malattie.

Le vaccinazioni obbligatorie sono rappresentate da:

  • anti-poliomielitica
  • anti-difterica
  • anti-tetanica
  • anti-epatite B
  • anti-pertosse
  • anti-Haemophilus influenzae tipo b
  • anti-morbillo
  • anti-rosolia
  • anti-parotite
  • anti-varicella

E’ prevista la possibilità di acquisto dei singoli vaccini per ottemperare al desiderio dei genitori di non “stravaccinare” i bambini che hanno già contratto (in modo documentato) la malattia.
Come noto molti preparati non esistono materialmente e dovranno essere prodotti, registrati ed immessi regolarmente in commercio come tutti gli altri farmaci.

E, mi preme sottolineare perché tengo molto alla correttezza, dovranno essere rispettate anche le norme di buon comportamento come, ad esempio, la vaccinazione trivalente per MPR più Varicella e non tetravalente per MPRV alla prima somministrazione, come segnalato dall’AIFA anni fa. Le leggi, infatti, non cambiano le osservazioni scientifiche.

Io credo nel Decreto Legge e nella successiva legge dello Stato ci sia del buono.
Nell’obbligo vaccinale sono state incluse infezioni gravissime, che fortunatamente non vediamo più, come quelle da Haemophilus I. tipo b (meningite, epiglottidite) e da Pertosse (che andrebbe, addirittura praticata nel terzo trimestre di gravidanza per proteggere il neonato, piccolo lattante), ed il gruppo di malattie virali per le quali era consigliata la vaccinazione nel secondo anno (Morbillo, Parotite, Rosolia, Varicella).
Queste ultime 4 sono malattie solo apparentemente non gravi perché molti si sono dimenticati le loro complicanze (neppure tanto rare) che abbiamo più volte discusso in questo blog.
Altre vaccinazioni sono state mantenute come “consigliate” perché non è stato ritenuto – io dico in modo giustificato ed onesto – che ci fossero sufficienti motivazioni per giustificarne l’obbligatorietà.

L’Agenzia Italiana del Farmaco dovrà essere obbligatoriamente coinvolta in tutti i processi che riguardano supposti danni correlati alle vaccinazioni.

Leggiamoci la legge, quindi, in modo sereno e senza pregiudizi o estremismi ideologici.

Fonti:
Quotidiano sanità: atti parlamentari
Roberto Minelli, blog 17 luglio 2017
Agenzia Italiana del Farmaco: raccomandazioni del Working… in relazione all’utilizzo dei vaccini MPRV

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