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Decreto vaccini: gli emendamenti proposti

vaccino 02 E’ iniziato l’iter parlamentare per la conversione in legge del D.L. 07 giugno 2017 n° 73, recante disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale. Sono stati presentati 285 emendamenti finalizzati a modificare o abolire alcune parti del testo, modificare l’elenco delle vaccinazioni proposte, l’età in cui praticarle, le sanzioni.

Le diverse proposte vanno lette con il testo del D.L. affianco in modo da coglierne l’essenza. Può essere una lettura interessante perché rappresenta uno spaccato della società.
Alcune proposte dimostrano la scarsa conoscenza dell’epidemiologia delle malattie a cui le vaccinazioni si riferiscono e della loro gravità. Altre proposte, viceversa, si dimostrano molto attente alla epidemiologia delle malattie, alle conoscenze attuali sull’efficacia di alcune vaccinazioni (non dimostrate ma solo presunte) ai costi dell’intera operazione che vanno bilanciati con adeguati risparmi in altre aree, non essendo sufficienti i risparmi per le malattie evitate.

Alcune proposte mi sembrano degne di nota come quelle che prevedono una maggiore informazione attiva ed un preciso ascolto delle motivazioni dei genitori al fine di identificare e raggiungere individui o gruppi di individui che esprimono esitazione vaccinale (vaccine hesitancy) e favorire l’esercizio cosciente della libera scelta dei cittadini, nell’interesse della salute collettiva.
I medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta potrebbero essere tenuti a fornire ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale ed ai tutori tutte le informazioni necessarie al fine di comprendere le peculiarità cliniche ed epidemiologiche delle pratiche vaccinali.
Anche la costituzione di un’apposita commissione che studi il fenomeno  vaccinazione formata da persone senza conflitto di interesse (potrebbero esserlo ad esempio, per un motivo o per l’altro, gli specialisti di igiene pubblica dipendenti o consulenti dello Stato, le associazioni di genitori no-vax, i rappresentanti dell’industria farmaceutica) mi sembra  una proposta non priva di un erto valore per capire meglio il fenomeno nel suo complesso.

Ci sono proposte che cercano di limitare il numero di vaccinazioni da somministrare scompattando l’esavalente nelle singole vaccinazioni in modo da somministrare solo le 4 attualmente obbligatorie. Credo che queste proposte non tengano conto  dell’aumento dei costi e della confusione (attualmente molto limitata) per tenere conto delle diverse somministrazioni, del dolore ripetuto provocato al bambino, dell’aumento delle possibilità di reazioni avverse (ADR; più aumentano le somministrazioni più aumenta il rischio di ADR).
Ritengo opportuno ricordare che la mancata somministrazione dell’anti-Haemophilus Influenzae tipo B potrebbe comportare la ricomparsa della Epiglottidite (malattia gravissima delle vie aeree) e della meningite da HiB (si commenta da sola).
La mancata somministrazione del vaccino antipertosse (la cui efficacia è limitata ma non inesistente) porterebbe alla ricomparsa della malattia grave con tutte le sue conseguenze. Mi sembra opportuno ricordare che la malattia è molto grave soprattutto nei primi mesi di vita e che è indicata, addirittura, la vaccinazione nel terzo trimestre di gravidanza.
Sulla vaccinazione antimorbillo, parotite rosolia, mi sembra persino inutile esprime qualsiasi commento perché stiamo parlando di malattie gravi che, anche secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sarebbero dovute scomparire nell’anno 2000.
Alcune proposte prevedono, viceversa, l’inserimento della vaccinazione anti-papillomavirus (HPV) tra quelle obbligatorie, una proposta interessante per limitare l’insorgenza di infezioni sessualmente trasmesse con forte rischio di evoluzione in tumore.

Ci sono proposte che, invocando l’applicazione dell’articolo 32 della Costituzione, propongono  la totale gratuità delle vaccinazioni, sia obbligatorie che facoltative (attualmente alcune vaccinazioni prevedono la compartecipazione alla spesa da parte del cittadino) con notevole vantaggio dell’estensione di alcune vaccinazioni come, ad esempio, quella anti-HPV. Una considerazione importante in  modo da limitare le differenze di assistenza sulla base del censo.

Ci sono proposte orientate a limitare l’entità delle sanzioni e l’intervento del Tribunale per i Minorenni, oltre che l’esclusone dalla frequenza scolastica, anche queste interessanti perché tengono conto della componente emotiva delle famiglie che sono, talvolta, scarsamente informate sulle malattie evitabili con le vaccinazioni e sugli effetti collaterali delle stesse.

E per finire la proposta di effettuare esami tesi a verificare lo stato del sistema immunitario del bambino, l’eventuale predisposizione a sviluppare patologie autoimmuni, l’eventuale presenza di allergie ed intolleranze? da un approfondita anamnesi personale e familiare del bambino.
L’anamnesi famigliare e personale del bambino è già attuata dai Pediatri di Famiglia nell’ambito del loro follow up periodico e mi sembra opportuno, anche se non necessario, ricordarlo in una legge. La famigliarità per malattie autoimmuni è un elemento importante che, in alcuni, limitatissimi, casi, potrebbe anche rappresentare un motivo di esclusione. Bisogna, tuttavia, tenere conto del documento sulle reali e presunte controindicazioni alle vaccinazioni pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, un organismo scientifico di elevato livello. Praticare esami (quali?, con che costi?, con che ricaduta effettiva per la salute dei bambini?) mi sembra, invece un ottimo sistema per buttare il denaro al vento perché la maggior parte delle, rare, rarissime, complicanze non sono in alcun modo prevedibili o prevenibili, viceversa sarebbe già stato applicato una sorta di screening prevaccinale perché nessuno si diverte a causare volontariamente lesioni evitabili ai propri pazienti.

Il documento va letto nella sua completezza e con la legge attuale in mano in modo da farsi un’idea del grande fermento intorno a questa proposta di legge certamente interessante.

Fonti:
Senato della Repubblica: ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge n° 2856
Istituto Superiore di Sanità: Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni
Roberto Minelli, blog 19 giugno 2017
Roberto Minelli, blog 05 giugno 2017
Med J Islam Repub Iran 2016; 30: 451

  1. Maria
    4 Luglio 2017 a 13:08 | #1

    Sono solo io a trovare vergognoso l’eventuale inserimento del vaccino per papilloma virus ai fini dell’iscrizione a scuola?
    O fra le materie di studio è prevista l’attività sessuale fra i banchi, per cui ommioddio ci sono gli immunodepressi da tutelare ANCHE per il tumore al collo del’utero!??

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