Home > Società > Vaccino esavalente o tetravalente?

Vaccino esavalente o tetravalente?

vaccino 02 In seguito al D.L. n° 73 del 07 giugno 2017 ci sono state prese di posizione, anche piuttosto forti, da parte sia di associazioni private che di organismi pubblici piuttosto importanti. Molti esperti ed uomini politici hanno rilasciato interviste sull’argomento esprimendo il loro parere. E’ giusto che si parli e si discuta, anche in maniera accesa, dell’argomento.

Mi sembra opportuno premettere che io sono favorevole alle vaccinazioni effettuate in maniera intelligente.
Sono anche molto favorevole ad una sana e corretta informazione sull’argomento in modo da favorire la piena e consapevole adesione alle terapie proposte dal medico come previsto dall’articolo 35 del Codice di Deontologia Medica:
…”Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare
acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato”…
Questo è il comportamento generale; nel caso di leggi che impongano una terapia oppure che ci sia una disposizione per un trattamento sanitario obbligatorio il volere del paziente passa in secondo piano.

Le vaccinazioni sono terapie preventive, una profilassi di alcune malattie gravi e temibili.

Ho appreso recentemente della posizione di alcuni uomini politici che si sono dichiarati favorevoli alla reintroduzione dell’obbligo vaccinale esclusivamente per le 4 malattie storiche, obbligo peraltro ufficialmente abolito solo in alcune Regioni italiane. Si tratta, come noto, di Difterite (legge 06/06/1939, n 891 e legge 27 aprile 1981, n° 166), Tetano (legge 20 marzo 1968, n°419), Poliomielite (legge 04 febbraio 1966 n° 51) ed Epatite B (legge 27 maggio 1991, n° 165).

Ho letto anche un’intervista che parlava della presenza nel vaccino esavalente, praticato nel corso del 3°, 5°, 11°-12° mese di vita, di altre 2 malattie, Pertosse e Meningite e l’intervistato si chiedeva perché si dovesse rinunciarvi.
Probabilmente si è trattato di un errore di trascrizione perché nel vaccino esavalente non è presente un vaccino contro la meningite (che, come noto, è causata da agenti infettivi molto diversi tra loro) ma contro un batterio, l’Haemophilus Influenzae tipo B, che in passato si è reso responsabile di infezioni gravi dell’apparato respiratorio, come l’epiglottite, e, più raramente, di meningite.

Questa lettura mi ha portato a fare alcune considerazioni sulla corretta informazione.
Il vaccino esavalente è un vaccino combinato contenente, appunto, le componenti contro difterite, tetano, polio, epatite B, pertosse ed Haemophilus Influenzae B. Si tratta, in tutto, di 10 antigeni con effetto protettivo contro 5 malattie causate da un unico agente infettivo (batterio=malattia) e contro un batterio che può rendersi responsabile di infezioni gravi in diversi organi o apparati (diverse malattie).
Gli eccipienti ed adiuvanti (alluminio) contenuti nel vaccino sono ridotti al  minimo indispensabile per ottenere una buona risposta immunitaria anche perché per l’industria un eccesso è un costo non giustificato.
A causa della comodità di somministrazione e della progressiva scarsa richiesta non sono stati più utilizzati i vaccini singoli. La riduzione delle somministrazioni ha ridotto anche i costi sia per il reperimento dei vaccini che per gli operatori, per la somministrazione, ed i genitori, che hanno perso meno giornate di lavoro.
A questo punto la vaccinazione antipertosse e quella contro l’Haemophilus Influenzae tipo B (HiB) sono diventate “quasi obbligatorie”. Ed è stato un bene perché in questo modo sono crollati, fino a quasi scomparire, i casi di epiglottite e di meningite da HiB e, seppure in minor misura, i casi di pertosse.
Il problema dell’immunizzazione contro la pertosse è legato alla immunogenicità del vaccino utilizzato attualmente, di tipo acellulare. In passato veniva utilizzato un altro tipo di vaccino contenente cellule di Bordetella Pertussis uccise che era più immunogeno ma anche gravato da un maggior numero di effetti collaterali.
La scelta è stata, però, un buon compromesso anche perché la pertosse è una malattia temibile soprattutto per i bambini più piccoli e lo è al punto tale che per proteggerli si sta pensando di proporre la vaccinazione alla gestante nel corso del 3° trimestre.

Scompattare il vaccino esavalente riducendolo al tetravalente obbligatorio rappresenta, a mio avviso, una follia perché si verrebbe a perdere la protezione efficace contro HiB e contro pertosse costringendo coloro che lo desiderassero a iniezioni aggiuntive con aumento del dolore per il bambino, aumento delle possibili reazioni avverse, dei costi e delle giornate lavorative perse.
Non solo, ma il cittadino potrebbe essere chiamato, al di là delle iniziative locali di Regioni economicamente forti, a compartecipare alla spesa limitando il beneficio a strati di popolazione più agiati.

Personalmente credo che, in un mondo evoluto, intelligente ed informato come il nostro, le coercizioni debbano avere poco spazio. Coercizioni sia attive sia passive come quella, citata nell’intervista, della California che non impone direttamente le vaccinazioni ma non consente ai bambini non vaccinati di frequentare la scuola. La legge californiana permette, però, giustamente, l’esenzione per motivi sanitari e, più limitatamente, per motivi etici e religiosi.

Credo che, proprio perché siamo evoluti, ci si debba sedere a parlare con i genitori riluttanti in modo da chiarire le loro perplessità e favorire l’adesione volontaria alle vaccinazioni proposte. Vaccinazioni che vanno ben spiegate sia nei loro effetti favorevoli che negativi. E’ evidente, infatti, che vaccinare per una malattia rarissima, seppure grave, oppure per una malattia diffusissima ma non grave non ha nessuna utilità perché, comunque, i vaccini hanno effetti collaterali che devono essere giustificati e bilanciati dal vantaggio atteso.
Naturalmente tutto questo richiede capacità di ascolto da parte sia dei genitori che degli operatori e capacità degli operatori di comunicare nella lingua di coloro che ci ascoltano.
Senza capacità e possibilità dialettiche non ci rimane altro che la coercizione ma credo che questo rappresenti un ritorno al passato che preferirei evitare.

Fonti:
FNOMCeO: Codice di Deontologia Medica
Quotidiano Sanità: Vaccini. Intervista a…
Università di Roma 2, didattica, sistema immune, vaccinazioni
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di vaccino esavalente
BuzzFeedNews: California shows…
Popular Science: malattie infettive il 49% delle gestanti si vaccina

  1. Nessun commento ancora...
Codice di sicurezza: