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Vaccinazioni in caduta libera

vaccino 02 Sembra la settimana delle vaccinazioni, come al supermercato.
Vorrei fare solo una semplice segnalazione. E’ stato pubblicato nei giorni scorsi da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il volume World Health Statistics che riporta una serie di dati con alcune considerazioni sullo stato di salute dei Paesi della terra.

E’ vero che le statistiche si devono interpretare e non sono numeri assoluti da prendere tutto bianco o tutto nero ma dal rapporto traspare – anche se non è una cosa nuova – come il tasso di vaccinazione in Italia sia in caduta libera. Non parliamo, ovviamente, di malattie strane, rare, ad interesse locale, ma di malattie che grazie ad una elevata pressione vaccinale non vediamo più. E’ bene segnalare che la riduzione del tasso di vaccinazione è in netto calo non solo nel nostro Paese ma anche da altre parti ma questo non deve rappresentare un alibi.

Alcuni numeri: nel 2015 l’Italia ha una copertura per  tetano, pertosse e difterite del 93%, fra le più basse della regione Europea, superata anche dai migliori paesi africani, Rwanda e Tanzania, che sono al 98%, e Eritrea, Botswana e Algeria che sono al 94%.

Nel rapporto, che non è rivolto solo all’analisi delle vaccinazioni, vengono segnalate anche note positive come la mortalità materna (4 su 100.000 parti), tra le più basse della terra, e quella infantile entro 5 anni (3.5 ogni 1000 bambini).
Bisogna considerare, tuttavia, che questi valori sono fortemente influenzati dalle condizioni igieniche e di nutrizione di molti Paesi poco sviluppati che comportano uno sforzo economico e di uomini e mezzi ben più grande di quanto richiesto dalla somministrazione di poche dosi di vaccino.

Fonte:
Organizzazione Mondiale della Sanità: World Health Statistics 2017

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