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Archivio Luglio 2015

Obesi che non possono guarire

30 Luglio 2015 2 commenti

bimba obesa Secondo un articolo pubblicato recentemente sull’American Journal of Public Health le persone affette dalla malattia “obesità” hanno poche possibilità di guarire utilizzando esclusivamente interventi non chirurgici.

La ricerca ha preso in considerazione i dati di 76704 uomini e 99791 donne obesi valutando la possibilità di ottenere una riduzione del peso corporeo fino alla normalizzazione o di almeno il 5% rispetto al peso iniziale.
Sono stati esclusi i pazienti che avevano praticato una chirurgia bariatrica.

I risultati sono abbastanza preoccupanti.

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L’uso dei farmaci in età pediatrica 2014

farmaci 01 Consueto bollettino annuale con i dati sul consumo di farmaci in Italia pubblicato dall’AIFA, l’Agenzia italiana del Farmaco. Il Rapporto OsMed 2014 contiene una disamina dettagliata del consumo di farmaci distinti per tipologia, sesso del consumatore, canali di dispensazione, spesa, appropriatezza prescrittiva, distribuzione regionale in base ai parametri citati prima.

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Resa scolastica e rischio di Alzheimer

poster 03 Una segnalazione da un congresso sulla demenza precoce solo apparentemente non correlata con la pediatria. Al congresso internazionale della Alzheimer Association (Washington, 18-23 luglio 2015) un gruppo di ricerca svedese ha segnalato che la resa scolastica all’età di 10 anni sarebbe un fattore predittivo di diagnosi di demenza, rappresentandone un fattore di rischio.

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Adolescenti obesi che credono di essere magri

ragazzo obeso Gli statunitensi, ma non solo, sono sempre più in sovrappeso o obesi. Il rapporto peso/statura è un dato facilmente obiettivabile e lo scostamento, in un senso o nell’altro, è facilmente verificabile con l’utilizzo di adeguate curve centiliche disponibili sia pe l’età pediatrica che per quella adulta.

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Celiachia e malattie autoimmuni nei parenti

ricercatore La Celiachia, o malattia celiaca, è una patologia autoimmune scatenata da un’ipersensibilità geneticamente determinata al glutine. Il glutine è un complesso di proteine contenuto nel frumento ed altri cereali che determina un processo infiammatorio dell’intestino in persone predisposte.
I pazienti affetti da celiachia devono seguire una dieta di esclusione rigorosa per i cereali contenenti glutine che vanno sostituiti con altri naturalmente privi o con altri prodotti come le patate oppure il grano saraceno (nonostante il nome non è un cereale).

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Antidepressivi in gravidanza e malformazioni

gestante farmaci Gli antidepressivi non sono tutti uguali come non sono tutti uguali i loro effetti sul prodotto del concepimento quando assunti durante la gravidanza, soprattutto nel periodo iniziale. Una classe di antidepressivi molto importante e molto prescritta per la loro maneggevolezza con limitati effetti collaterali è quella degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors, SSRI).

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Cyberbullismo e depressione adolescenziale

ragazza bullismo Il cyberbullismo è emerso negli ultimi anni come un comportamento negativo di ragazzi dotati di computer e telefonino: molestie ed ingiurie, messaggi odiosi o imbarazzanti inviati non solo alle vittime ma anche ad altri come, comunque, reso possibile dalla tecnologia (mail-spam, Facebook, ecc.). Anche l’attività di tagging su Facebook può rappresentare un modo per mettere in imbarazzo l’interessato, per mettere in piazza eventuali suoi atteggiamenti sconvenienti.

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Computer da giovani, debolezza ossea da adulti

ragazza con computer Un altro danno correlato all’utilizzo di computer o televisione durante gli anni dell’infanzia e adolescenza, almeno nei maschi. Il tempo prolungato trascorso davanti al computer o alla televisione, in totale inattività, limita l’incremento di massa minerale ossea nelle età successive. L’età infantile è, infatti, cruciale per determinare un buon livello di massa ossea che prevenga l’osteoporosi in età adulta o anziana.

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L’autismo non è correlato con la nascita per taglio cesareo

autismo In passato era stato segnalato che i bambini nati da parto cesareo erano a maggiore rischio di sviluppare ASD, i disturbi dello spettro autistico. Quando si parla di autismo, infatti, non si parla di un disturbo, di una malattia, perfettamente definita ma di un insieme di sintomi che sono variamente espressi dai singoli pazienti.

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