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Olio di pesce e cuore

tavola imbandita L’integrazione della dieta con olio di pesce potrebbe comportare una riduzione del rischio per malattie cardiovascolari tipiche dei bambini nati di basso peso. Nel numero di marzo di Pediatrics, l’ormai nota rivista organo ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, è pubblicata una ricerca che ha indagato gli effetti di una supplementazione della dieta con olio di pesce, ricco di omega-3, nei bambini con peso alla nascita inferiore alla media.

La dieta arricchita con 500 mg di olio di pesce al giorno è stata proposta per un lungo periodo di tempo nei primi 5 anni di vita. All’età di 8 anni è stato rilevato che lo spessore della tunica interna delle arterie (intima) era inferiore nei bambini supplementati dimostrando un minore rischio per incidenti cardiovascolari.

La riduzione del rischio osservata è stata del 5-7% per l’infarto cardiaco e del 6-8% per lo stroke (incidenti vascolari del cervello) per kg di peso in difetto alla nascita.

Considerando l’abbondanza di pesce nel nostro paese si può tentare di incrementarne l’assunzione: magari non ci proteggerà dagli incidenti cardiovascolari ma non fa male.
Tra le altre cose, l’olio di pesce fa un pò schifo.

Fonte:
Pediatrics online 20 febbraio 2012; doi: 10.1542/peds.2011-2472
Wikipedia: arteria

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