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Mangiare con le mani

verdura Mangiare con le mani durante il periodo del divezzamento migliora la “conoscenza” della composizione dei cibi e riduce il rischio di obesità in età più avanzata. Lo studio è dell’Università di Nottingham, Regno Unito, ed ha preso in considerazione 155 bambini indagati attraverso un questionario somministrato ai genitori.

Lo studio è pubblicato su British Medical Journal Open ed è molto interessante.
Rispetto ai bambini divezzati con le pappette proposte con il cucchiaino i bambini ai quali venivano proposti piccoli pezzetti di cibi solidi presentavano un minore incremento ponderale con un rischio di obesità inferiore. I bambini nutriti con il cucchiaino erano, invece, mediamente più grassi.
Rispetto ai bambini nutriti con il cucchiaino i bambini liberi di alimentarsi con le mani presentavano una migliore propensione per i cibi ricchi di carboidrati ma non per i dolci, indipendentemente da altri fattori confondenti.
Le conclusioni enfatizzano il ruolo delle modalità di divezzamento quale fattore di prevenzione dell’obesità.

In molte regioni, in molte popolazioni, sono presenti tuttora modalità di alimentazione simile. Basta pensare all’offerta del pesce in piccole palline che la madre produce anche per trovare ed eliminare le spine più piccole.
Gli esempi potrebbero essere molti ma tutti riconducibili ad una bella immagine: la mamma che offre al suo bambino il cibo con le mani, il bambino che “pesca” nel piatto e mangia da solo con le sue manine.

Potrebbe anche diventare una prescrizione medica…

Fonte:
BMJ Open 2012; 2: e000298

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