Allattamento al seno e polmoni
L’allattamento al seno, tra gli altri effetti favorevoli , ha dimostrato di favorire anche un migliore sviluppo dell’apparato respiratorio. Uno studio di coorte piuttosto ampio (1458 bambini studiati) ha rilevato che i bambini allattati al seno per almeno 4 mesi presentano una funzionalità respiratoria all’età di 12 anni migliore di quelli non allattati.
La notizia è riportata sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, una rivista piuttosto prestigiosa, a firma di un gruppo misto di ricercatori di Berna, Svizzera, e di Leicester, Gran Bretagna.
Senza entrare troppo nei dettagli, molto da esperti, i bambini allattati al seno presentavano una migliore pervietà delle vie aeree solo a medio riempimento polmonare; i bambini figli di madri asmatiche mostravano, invece, un miglioramento globale di tutti i parametri della funzionalità respiratoria.
L’effetto favorevole dell’allattamento al seno è stato documentato in molti campi ma la sua azione sull’apparato respiratorio è tuttora poco chiara. L’allattamento al seno riduce le infezioni ma gli studi precedenti che avevano indagato i rapporti tra allattamento e funzionalità respiratoria avevano fornito risultati contrastanti.
I ricercatori hanno tenuto conto della storia clinica dei bambini (infezioni dell’apparato respiratorio, asma attuale, allergia) evidenziando l’efficacia netta dell’allattamento al seno sui diversi parametri indagati dalla spirometria, soprattutto per i bambini figli di madri asmatiche.
Le variazioni della funzionalità respiratoria tra bambini allattati e non allattati non sono rilevanti per i bambini sani ma se si tiene conto di quelli che presentano qualche anomalia all’apparato respiratorio i risultati assumono un discreto interesse soprattutto nell’ottica di una prevenzione o miglioramento della prognosi per le malattie croniche che si manifestano nell’età adulta.
Quali conclusioni trarre?
La mia paura è che con tutto il gran parlare di allatamento al seno le mamme che non possono allattare si sentano sempre meno mamme. L’allatamento al seno è il modo migliore per nutrire un bambino e comporta innegabili vantaggi ma coloro che, per motivi diversi, non possono allattare trovano nella ricerca dei nutrizionisti e nell’industria una risposta, la migliore possibile, per consentire una crescita sana dei loro figli. Senza sentirsi mamme inadeguate ed insufficienti.
Fonti:
Am J Respir Crit Care Med 2012; doi: 10.1164/rccm.201108-1490OC
Quaderno di epidemiologia: studi prospettici e retrospettivi



Salvamamme lancia una campagna online in favore dell’allattamento al seno
Una foto su Facebook in favore dell’allattamento al seno. Questa la campagna lanciata dall’Associazione Salvamamme, che, nella settimana dal 27 febbraio al 4 marzo, invita a sostituire la propria foto profilo sul social network con l’immagine di una donna che allatta.
L’iniziativa nasce in seguito alla rimozione dal social network di una foto che ritraeva una donna africana che allattava al seno un bambino bianco, considerata contro le norme che regolano gli abusi su Facebook.
“Ci auguriamo che all’iniziativa aderiscano molte persone, non solo donne, ma anche uomini, così da dimostrare che non si tratta di un problema esclusivamente femminile. – Ha dichiarato Grazia Passeri, Presidente di Salvamamme – Facebook raccoglie milioni di persone in ogni parte del mondo e attraverso questa campagna speriamo di lanciare un messaggio forte, e creare una sorta di raduno virtuale di mamme che allattano. Da più di dieci anni conduciamo una lotta contro questo atteggiamento di ostilità nei confronti dell’allattamento al seno, che, purtroppo, ancora oggi continua ad essere considerato qualcosa da nascondere, anziché un gesto naturale e di grande amore”.