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Bambini che bevono i… ginecologici

lattante spaventato Una simpatica ricerca italiana pubblicata sul British Medical Journal open riporta alcuni dati relativi all’assunzione accidentale per bocca di preparati contenenti benzidamina per uso ginecologico. I prodotti in questione sono dispensabili in farmacia senza ricetta medica da anni (farmaci OTC, over the counter) ma la variazione delle leggi sulla pubblicità ne ha consentito un maggior risalto mediatico solo negli ultimi anni.

La benzidamina è un brevetto italiano ed ha azione antinfiammatoria ed analgesica; viene impiegata a livello mondiale per il trattamento sintomatico di comuni affezioni del cavo orale e delle vie genitali femminili.
La tossicità, riportata più frequentemente per i preparati ad uso ginecologico assunti per via orale perchè scambiati per sciroppi, comprende nausea, vomito, allucinazioni visive, esofagite, agitazione e sonnolenza.
Sono riportati pochi casi di ingestione volontaria ad “uso ricreativo” (dal lavoro originale).

Il gruppo di ricerca italiano è andato a verificare il numero di avvelenamenti registrato presso il Centro Antiveleni di Milano (42000 segnalazioni ogni anno di assunzioni accidentali di farmaci o altre sostanze, “avvelenamenti”), prima (01/01/2005-19/12/2009), durante (20/12/2009-27/12/2010 più una settimana dopo il termine della campagna) e dopo (07/03/2010-31/12/2010) un periodo di promozione pubblicitaria televisiva di un prodotto OTC a base di benzidamina.
Ci sono stati aumenti nel numero di casi di assunzione accidentale sia nel periodo  promozionale che nel successivo anche tenendo conto del numero di confezioni vendute che, di per se, avrebbe giustificato un aumento del rischio di assunzione accidentale. L’effetto prolungato sulle vendite e sui casi di assunzione accidentale oltre il periodo di pubblicità attiva dimostra un effetto di lunga durata anche per campagne promozionali brevi. Anche gli uomini sono andati incontro ad assunzioni accidentali sia prima che dopo la pubblicità.

La cosa che interessa i pediatri è contenuta nella tabella 2 (casi relativi alle femmine). Ci sono stati 6 casi per il range di età inferiore a 5 anni prima della pubblicità, 0 casi riportati nel periodo pubblicitario e 3 dopo la pubblicità. Anche il range di età 5-19 anni non è andato esente da casi di assunzione accidentale.
Nel lavoro non è riportata un’analisi delle cause di somministrazione accidentale relative ai bambini ma in alcuni casi la soluzione è stata scambiata per acqua o altra bevanda ed in altri per uno sciroppo.

Fonti:
British Medical Journal open 2012; 2: e000204
Wikipedia: farmaco da banco

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