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Archivio Ottobre 2011

Asma e depressione

31 Ottobre 2011 1 commento

depressa 01 L’asma bronchiale può essere correlata con sintomi depressivi secondo una recente ricerca svolta da un gruppo iraeliano con l’utilizzo di questionari telefonici. La ricerca è stata svolta su pazienti adulti ed ha messo in evidenza un rischio (odds ratio) di sintomi depressivi negli asmatici aumentato di 1.84 volte rispetto ai non asmatici (37.4% rispetto a 21.8%). L’articolo è pubblicato online su General Hospital Psychiatry e riporta altri dati interessanti.

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Bisfenolo in utero

lattante spaventato Ancora notizie allarmanti sul bisfenolo. Questa volta Pediatrics, la rivista organo ufficiale dell’American Academy of Pediatrics, affronta la problematica dell’assunzione di bisfenolo A durante la gravidanza. I composti organici del Bisfenolo A sono utilizzati largamente nell’industria della plastica per produrre stoviglie, contenitori per i cibi e persino gli scontrini delle carte di credito e sono stati correlati con alterazioni dello sviluppo sessuale, della capacità riproduttiva, endometriosi e  disturbi endocrini.

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Classificazione degli alimenti negli U.S.A.

obeso 02 Negli Stati Uniti alcune informazioni nutrizionali relative agli alimenti confezionati sono apposte nella parte anteriore dell’involucro ma è necessario aumentare queste informazioni richiamando l’attenzione su calorie, grassi, sodio e zuccheri aggiunti attraverso un sistema di classificazione della qualità semplificato ed uniforme.

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ADHD: nuove linee guida dell’AAP

24 Ottobre 2011 1 commento

medico prescrive L’American Academy of Pediatrics ha pubblicato recentemente la revisione delle sue linee guida per la diagnosi ed il trattamento dell’ADHD, la Sindrome da Deficit dell’Attenzione ed Iperattività dopo la precedente di 10 anni fa. Nel numero di novembre di Pediatrics vengono elencati i punti salienti per la diagnosi e la terapia di questa malattia che spesso raggiunge livelli di gravità invalidanti.

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SIDS: un aggiornamento

safe child La SIDS (sudden infant death syndrome, la morte improvvisa ed inaspettata del lattante sano) è un fenomeno ancora in corso di studio dove la statistica degli eventi e delle abitudini è più importante dei rilievi autoptici sul bambino morto improvvisamente. Recentemente l’American Academy of Pediatrics (AAP, Stati Uniti) ha rivisto le linee guida per la prevenzione della SIDS enfatizzando il ruolo protettivo dell’allattamento al seno e delle pratiche vaccinali ed il ruolo negativo, per un aumentato rischio, dei cuscinetti paracolpi.

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Lesioni al ginocchio!

sport boy L’incidenza di lesioni al ginocchio sarebbe in drammatico aumento nei ragazzi, almeno americani, secondo una comunicazione presentata al Congresso 2011 dell’American Academy of Pediatrics.

Nel corso degli ultimi 10 anni, ma soprattutto negli ultimi 5, sarebbero quadruplicate le lesioni meniscali e del Legamento Crociato Anteriore e ci sarebbe stato anche un aumento, seppure limitato, delle fratture della Tibia, pur considerando che ci possono essere diverse cause non traumatiche di frattura di alcuni punti della Tibia.

L’incremento ha riguardato tutte le età e tutte le razze.

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Grassa e bella!

studentessa Le ragazze sovrappeso ma comunque soddisfatte del loro aspetto fisico corrono un minore rischio di sviluppare un disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder). La segnalazione viene dal Children’s Hospital di  Boston, Stati Uniti, e riguarda 1559 ragazze di età compresa tra 9 e 15 anni. In uno studio durato 11 anni è emerso che le ragazze sovrappeso soddisfatte del loro aspetto fisico correvano un rischio inferiore del 61% di sviluppare il binge eating disorder rispetto alle “insoddisfatte”.

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Bevande ipocaloriche

bevande La sostituzione delle normali bevande in lattina con analoghe ipocaloriche o acqua può aiutare a ridurre il peso corporeo, almeno negli adulti e negli studi a breve termine. La perdita di peso può essere percentualmente simile ma la probabilità di una perdita di peso superiore al 5% aumenta se le persone assumono bevande ipocaloriche.

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Facebook ed i ragazzi bevitori

ubriaca 01 I post presenti nel social network “Facebook” possono aiutare ad individuare i ragazzi ad elevato rischio di problemi con l’alcol. Un gruppo di ricercatori dell’Università del Wisconsin hanno pubblicato un articolo sugli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine dove riportano i risultati di una ricerca svolta indagando i profili di un gruppo di giovani adulti di età compresa tra 18 e 20 anni presenti nel più famoso social network.
L’indagine è stata svolta utilizzando il profilo pubblico degli iscritti. I ricercatori hanno scoperto che i ragazzi che postavano osservazioni attribuibili al bere presentavano un rischio 4 volte maggiore di problemi correlati all’alcol.

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Poco sonno, ragazzo mio?

studying 01 Secondo una ricerca svolta dai CDC (Centers for Disease Control, Atlanta, Stati Uniti) circa 2/3 degli studenti americani non dormirebbero abbastanza, ovvero il riposo sarebbe inferiore alle 8 ore consigliate. La mancanza di sonno non sarebbe priva di effetti collaterali ma sarebbe associata ad altre abitudini poco sane come il fumo o l’alcol. Lo studio è stato pubblicato su Preventive Medicine.

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