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Archivio Luglio 2010

Energy drink: allarme

studioso Il consumo da parte dei ragazzi delle “energy drink”, bevande energetiche, quelle meravigliose bevande che, oltre a ridurre la sete, migliorerebbero la sensazione di benessere e limiterebbero quella di  fatica fino a farci spiccare voli improbabili, sta iniziando a preoccupare i medici canadesi. In un editoriale comparso sulla rivista dei medici canadesi gli autori si chiedono quanta caffeina ingeriscano i ragazzi. Il titolo è simpatico (“Caffeinando bambini e giovani”) e l’apertura richiama la ragionevolezza di non consentire ad un bambino di bere 10 lattine di cola che contengono tanta caffeina quanta ne è contenuta in 500 ml di energy drink.

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Biberon dopo l’età di 15 mesi?

biberon L’assunzione di latte con il biberon è stata correlata in passato con un’eccessiva assunzione di latte e con la deficienza di ferro (sideropenia). L’assunzione del latte favorirebbe l’obesità  attraverso un’eccessiva assunzione di proteine mentre la scarsa presenza di ferro nel latte favorirebbe la sua carenza. L’Accademia Americana di Pediatria raccomanda di eliminare il biberon entro i 15 mesi per non favorire l’obesità e la carenza di ferro, insieme con problemi dentari (carie ma anche deglutizione infantile). Un piccolo corso di 5 minuti indirizzato ai genitori è risultato efficace nel ridurre l’abitudine al biberon in una popolazione di 129 bambini (gruppo attivo) rispetto a 122 coetanei nei quali non è stato proposto nessun intervento (gruppo di controllo).

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Cyberbullismo

26 Luglio 2010 2 commenti

bullo Il bullismo del terzo millenio, l’evoluzione tecnologica del bullismo tradizionale, è stato indagato molto limitatamente. Il cyberbullismo è emerso negli ultimi anni come un comportamento negativo di ragazzi dotati di computer e telefonino: molestie, messaggi odiosi o imbarazzanti inviati non solo alle vittime ma anche ad altri come reso possibile dalla tecnologia (mail-spam, Facebook, ecc.).  Un lavoro recentemente pubblicato da un gruppo di ricerca finlandese cerca di focalizzare alcune caratteristiche del cyberbullo. La ricerca è stata svolta, attraverso questionari, su 2215 adolescenti di età compresa tra 13 e 16 anni.

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Disturbi dell’appetito: autismo?

lattante preoccupato Un articolo pubblicato sul numero di agosto 2010 di Pediatrics richiama l’attenzione su sintomi alimentari, modalità di alimentazione e crescita come fattori di sospetto per l’autismo. Lo studio è stato svolto in Gran Bretagna su 79 bambini affetti da disturbi dello spettro autistico (DSA) e su 12901 controlli attraverso l’utilizzo di questionari compilati all’età di 6, 15, 24, 38 e 56 mesi.

I risultati mostrano come i bambini affetti da DSA avevano presentato un divezzamento (introduzione di cibi che non siano latte, solids) tardiva rispetto ai controlli, dopo i 6 mesi, ed erano definiti come “lenti” nel mangiare. Tra 15 mesi e 4 anni e mezzo i bambini con ASD avevano presentato difficoltà ad essere alimentati ed erano molto esigenti; la dieta è stata definita meno varia rispetto ai controlli, molto diversa da quella famigliare all’età di 2 anni ed a 4 anni e mezzo 8 bambini su 100 seguivano una dieta “per allergia”.

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Pertosse: epidemia negli U.S.A.

batterio verde 02 Negli Stati Uniti, precisamente in California, è in corso un’epidemia di Pertosse, la più grande epidemia dal 1958. La Pertosse è un’infezione batterica delle vie aeree che  causa tosse ad accessi che terminano con un caratteristico “urlo”. I nonni dei nostri bambini sicuramente la ricorderanno così come ricorderanno che per ridurre i sintomi veniva proposto un viaggio in alta quota (aerei Fokker F27) e la permanenza del bambino dentro una tenda “umida” (lenzuola approntate a mò di zanzariera sulla culla e bagnate continuamente). Attualmente la malattia viene prevenuta con la somministrazione di un vaccino abbastanza efficace.

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Cellulare: rischio tumore cerebrale?

20 Luglio 2010 1 commento

cellulare Il telefono cellulare, il telefonino, è continuamente oggetto d’indagine per verificare quale sia il suo reale effetto, negativo o positivo, sulla nostra vita ed in particolare quale sia la possibilità di indurre o favorire malattie. L’emissione di radiazioni elettromagnetiche, simili a quelle dei forni a microonde, avviene, infatti, in prossimità della testa, oppure di altri organi, anche utilizzando gli auricolari con tecnologia bluetooth. Già in passato abbiamo visto che la distanza minore o maggiore dall’antenna di una macrocella per telefonia cellulare durante la gravidanza non influenza il rischio di tumori nel prodotto del concepimento.

Gli autori di questo studio (“The INTERPHONE Study Group”, coordinati da una ricercatrice spagnola) hanno valutato in uno studio caso-controllo (ogni caso individuato viene appaiato ad un controllo sano, simile il più possibile) 2708 gliomi e 2409 meningiomi (tumori del Sistema Nervoso Centrale) in una ricerca che ha interessato 13 nazioni.

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Allattamento al seno: meno infezioni!

allattamento 01 Essere allattati al seno per almeno 4 mesi significa rischiare di ammalarsi meno di infezioni dell’apparato respiratorio e del tubo digerente per almeno tutto il primo anno di vita.
Lo studio viene dai Paesi Bassi ed è pubblicato su Pediatrics. Sono stati presi in considerazione 4164 bambini studiati per 12 mesi suddivisi in sei gruppi: allattamento esclusivamente al seno per 6 mesi, esclusivamente al seno per 4 mesi e parzialmente fino a 6 mesi, esclusivamente al seno per 4 mesi e non dopo, parzialmente al seno per 4-6 mesi, parzialmente al seno per meno di 4 mesi e non dopo, mai allattati al seno. I dati sono stati raccolti tramite questionario.

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Fumo giovani in aumento

studioso L’abitudine al fumo tra i ragazzi è in aumento ed è necessario contrastarla in tutti i modi. E’ noto che il problema tabagismo tra i giovani non si sta riducendo ma addirittura amplificando con con la maggior parte dei ragazzi fumatori ad inizio precoce, prima dei 16 anni.
Circa 1 ragazzo su 5 tra i i 15 ed i 24 anni è dedito al fumo di sigaretta ed 1 su 3 di questi ha iniziato a fumare prima dei 15 anni, spesso “perchè lo fanno tutti”.

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Mosquito: che cos’è?

13 Luglio 2010 1 commento

lattante spaventato Il “mosquito” è un apparecchio che emette onde sonore con una frequenza sui 16.000Hz, non udibile dagli adulti, e con “potenza” abbastanza elevata da indurre le persone ad allontanarsi. E’ un dispositivo che viene utilizzato dai gestori di alcuni negozi di Regno Unito, Francia, Belgio, Germania, Irlanda, Paesi Bassi e Svizzera, per evitare assembramenti di ragazzi di fronte ai loro esercizi commerciali. In breve l’oggetto funziona come uno spaventapasseri ed i ragazzi vengono trattati come uccelli o insetti indesiderati.

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Procreazione assistita

cicogna La procreazione assistita ha aiutato almeno 10.000 coppie ad avere un figlio nel corso del 2008 ed il trend dagli anni precedenti è in ascesa. Dopo l’introduzione della legge 19 febbraio 2004 n° 40 le coppie che avevano deciso di ricorrere a tutte le tecniche di procreazione assistita sono progressivamente aumentate fino a superare, appunto, le 10.000 gravidanze nel 2008 (ultimi dati disponibili, resi noti nella relazione sull’applicazione della legge n°40).

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Vaccino antirotavirus: meglio no!

batterio verde 02 L’agenzia europea del farmaco (EMEA) ha diramato le sue conclusioni relativamente alla possibilità di impiego dei vaccini contro il rotavirus, agente infettivo causa di diarrea, (Rotarix e Rotateq), stante la presenza di virus contaminante di origine porcina: meglio non utilizzarli.
Nonostante il DNA rilevato appartenga a virus di origine suina non patogeni per l’uomo quando ingeriti, le informazioni disponibili sulla reale importanza del virus contaminante non sono ritenute sufficienti e non è chiara la causa della contaminazione. Il criterio di prudenza richiede, pertanto, che il vaccino non venga utilizzato.

Fonti:
http://www.vdanet.it/posta/cova870.pdf
http://robertominelli.blog.tiscali.it/2010/06/12/vaccino-antirotavirus/
http://robertominelli.blog.tiscali.it/2010/04/02/rotarix-avviso-urgente/

Disease mongering: creare una malattia

sciroppo Il disease mongering è, come noto, la creazione fittizia di un bisogno di salute, una “malattia”, un fastidio, per favorire l’introduzione in commercio e l’aumento delle vendite di un farmaco. Nel 2002 il British Medical Journal affermava che “Si possono fare molti soldi dicendo alle persone sane che sono malate” e dava importanza e conoscenza universale al fenomeno del disease mongering. La polemica sul disease mongering è andata avanti con freddo interesse da parte dei ricercatori (solo 42 articoli recensiti su PubMed, U. S. National Library of Medicine) anche perchè c’è molta resistenza alla pubblicazione di articoli “negativi”.

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Latte vaccino=obesità?

allattamento 02 L’assunzione del latte vaccino prima dei 12 mesi di età aumenterebbe il rischio di obesità nel bambino. E’ quanto è emerso nel corso del convegno “Naturale o formulato?” tenutosi a Verona il 24-25 giugno 2010. Secondo i relatori il latte vaccino avrebbe un contenuto proteico superiore a quello del latte materno con una promozione “in eccesso” della crescita dei tessuti ed aumento dell’adipe. Per evitare il rischio di obesità sarebbe stato proposto di  sostituire il latte vaccino con latte formulato, un latte modificato commerciale, fino all’età di 12 mesi.

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Vaccino MMRV: rischio convulsioni!

1 Luglio 2010 1 commento

lattante preoccupato La somministrazione del vaccino associato per morbillo, rosolia, parotite e varicella (“quadrivalente” MMRV) è correlata con la comparsa di un maggior numero di convulsioni con febbre rispetto alla somministrazione contemporanea, nella stessa giornata, della vaccinazione associata antimorbillo-rosolia-parotite (“trivalente” MMR) in un arto e della vaccinazione contro la varicella (V) in un altro arto.
Lo studio, apparso sulla rivista Pediatrics, è stato finanziato dai Centers for Disease Control di Atlanta ed ha preso in considerazione 459000 bambini tra 12 e 23 mesi che avevano ricevuto la vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella.

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